La seconda riflessione è che "la stragrande maggioranza delle popolazioni non conosce ancora l’incontro con la Scrittura". A questo proposito, mons. Paglia sottolinea che la Bibbia finora è stata tradotta in 2.454 lingue diverse ma "restano ancora altre 4500 lingue in attesa di essere confrontate con le Sante Scritture". Da qui, la necessità di stringere un accordo con la United Bible Societies perché ha detto Paglia "reperire i traduttori non è semplice così pure la raccolta dei fondi perché si tratta di un impegno economico non indifferente". "La firma di questo accordo ha detto da parte sua Miller Milloy, segretario generale della United Bible Societies" è la affermazione pubblica della cooperazione che già esiste dal 1969 tra la Federazione biblica cattolica e la United Bible Societies. E di più, è la dichiarazione pubblica della intenzione delle due organizzazioni di approfondire questa collaborazione negli anni a venire".