TERRA SANTA: SCONTRI AD AKKO, PIZZABALLA (CUSTODE), "MOTIVI SOCIALI E NON RELIGIOSI"

"In Terra Santa tutto ha un risvolto confessionale ma il motivo di fondo di questi scontri non è religioso bensì sociale". Lo sostiene il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, che al Sir commenta le violenze scoppiate in questi giorni ad Akko, l’antica san Giovanni d’Acri, tra ebrei ed arabi israeliani. "Non è la prima volta e nemmeno sarà l’ultima – afferma il Custode -. In Israele tra arabi ed ebrei non c’è mai stata una buonissima relazione. Gli arabi israeliani si sentono molto discriminati dalla parte ebraica: meno investimenti, meno possibilità, meno prospettive ed anche le zone dove vivono hanno meno infrastrutture". In questa situazione, prosegue Pizzaballa, "può capitare che avvengano episodi violenti cui segue, normalmente una fase di dialogo. Da un punto di vista sociale molte cose sono migliorate rispetto al passato, ma nella zona di Acri (Akko) c’è ancora molto da fare". "Gli appelli alla riconciliazione dei due rabbini capo di Israele, il sefardita Moshe Amar e l’ashkenazita Yona Metzger sono stati molto importanti per cercare di ristabilire la calma, – conclude il religioso – così come l’impegno di tutte le Istituzioni politiche, con il Presidente Peres in testa, e dei settori arabi ed ebraici". Intanto la città resta presidiata da centinaia di poliziotti ed è stato sospeso il festival annuale di teatro alternativo.