Non manca, nel messaggio del Consiglio episcopale permanente, un’analisi delle condizioni in cui si trova la "terza età" nel nostro Paese: "A soffrire, oggi scrivono i vescovi italiani – sono spesso molti anziani, dei quali i parenti più prossimi, per motivi di lavoro e di distanza o perché non possono assumere l’onere di un’assistenza continua, non sono in grado di prendersi adeguatamente cura". "Accanto a loro, con competenza e dedizione, vi sono spesso persone giunte dall’estero", si legge nel messaggio a proposito della figura delle "badanti", sempre più presenti nelle nostre case: "In molti casi sottolinea la Cei – il loro impegno è encomiabile e va oltre il semplice dovere professionale: a loro e a tutti quanti si spendono in questo servizio, vanno la nostra stima e il nostro apprezzamento".