In una nota diffusa oggi l’ambasciata americana a Baghdad ha denunciato i recenti attacchi contro i civili iracheni nelle province di Baghdad e Ninive invitando le forze della coalizione a fare di tutto per proteggerli. A riferire la notizia è l’agenzia Aswat al-Iraq. "Con l’invio di ulteriori forze di polizia (1000 poliziotti, ndr.), alcune di queste addestrate dalla Forza multinazionale si legge nel comunicato Usa verrà ripristinata la sicurezza dei civili nella provincia di Ninive". Come è noto gli attacchi ai cristiani di Mosul hanno avuto una escalation in questi ultimi giorni. Molti di loro si sono trasferiti nelle periferie della città e diverse fonti parlano di famiglie in fuga dalle violenze e minacce di gruppi armati. L’ambasciata Usa, secondo quanto riferisce l’agenzia irachena, elogia il Governo iracheno per le misure adottate nella provincia di Ninive ed il suo impegno per mettere fine alle atrocità, per proteggere ogni cittadino iracheno senza discriminazioni. "Rappresentanti Usa sono in costante contatto con diversi gruppi nella regione di Ninive. Le organizzazioni umanitarie stanno facendo fronte ai bisogni di molte famiglie sfollate grazie ai fondi di donatori internazionali e degli stessi Usa". Le violenze anticristiane a Mosul avevano spinto nei giorni scorsi il patriarca di Baghdad, card. Delly e altri vescovi iracheni a levare la voce, ripresa dal Sir, per la pace e la sicurezza.