HAITI: A 5 SETTIMANE DALL’URAGANO, A GONAIVES MANCANO ANCORA I SERVIZI ESSENZIALI

"A cinque settimane dagli uragani che hanno colpito Haiti, i civili nella città di Gonaïves continuano a non ricevere i servizi essenziali. Agli inizi di ottobre le famiglie sono state mandate via dalle scuole e dalle chiese dove avevano cercato rifugio dopo le tempeste che avevano distrutto le loro case". Lo denuncia Medici senza frontiere (Msf), che stima che circa 10mila persone, su una popolazione totale di 200mila, vivano ora sui tetti, in tende o in baracche di fortuna. Altre famiglie sono stipate in edifici abbandonati, o soggiornano temporaneamente con i loro parenti in condizioni di sovraffollamento che deteriorano le già precarie condizioni igieniche, e rischiano di favorire fenomeni di violenza domestica. In aggiunta a questo, elettricità e acqua corrente devono ancora essere ristabilite. Anche se non piove da più di dieci giorni, molte strade sono ancora allagate. Il fango arriva ad un metro in alcune parti della città, il che rende estremamente difficile la circolazione. "È come se un ciclone fosse passato qui solo un paio di giorni fa – dichiara Vikki Stienen coordinatore del progetto di Msf a Gonaives -. Il coordinamento degli aiuti è davvero caotico". "Di solito nelle catastrofi naturali Msf riduce le attività dopo il primo mese – continua Stienen -. Qui, è il contrario: abbiamo dovuto rafforzare il nostro team e il nostro intervento". ” ” ” ” ” “