“In Italia sono nate negli ultimi dieci anni 2500 agenzie e sportelli che lavorano per far incontrare domanda e offerta di lavoro nel nostro Paese. È un mutamento epocale del nostro mercato del lavoro”: lo ha detto oggi pomeriggio a Roma, al convegno CEI su giovani e lavoro, Stefano Colli Lanzi, vicepresidente di Assolavoro. “Il fatto che ci siano 11 mila persone dedicate al mercato del lavoro nelle agenzie per il lavoro sorte in Italia ha proseguito – vuol dire aver costruito una infrastruttura che prima non c’era. Abbiamo ‘cablato’ l’Italia del lavoro”. Secondo Colli Lanzi “è vero che ci sono molte forme di lavoro non a tempo indeterminato ma è altrettanto vero che la disoccupazione è scesa stabilmente dall’11 al 6%, e ciò è indubbiamente un fattore positivo. Molta più gente rispetto a pochi anni fa oggi lavora e guadagna. È inserita nel mercato del lavoro e fa esperienza”. Secondo Francesco Mantovani, direttore risorse umane di Finmeccanica, “oggi molti giovani guardano all’estero per trovare lavoro. È una prospettiva che bisogna perseguire maggiormente perché offre per molti maggiore prospettive di crescita. Se il mondo è ‘globale’, le opportunità di lavoro oggi vanno colte in termini globali”.