"Nel Regno di Dio non esiste proporzione tra investimento e risultato, come invece avviene nel mondo bancario degli uomini". Lo ha detto il card. Godfried Danneels, arcivescovo di Mechelen-Brussel e presidente della Conferenza episcopale del Belgio, intervenendo oggi alla XII Congregazione generale del Sinodo dei vescovi. "Difficoltà di comunicazione, cultura e ambiente secolarizzati, resistenza e ignoranza da parte di chi ascolta": questi, per il porporato, gli "ostacoli che si incontrano nell’annuncio della Parola". "Ma forse ha aggiunto l’ostacolo più grande sta nel cuore dell’evangelizzatore stesso: la sua mancanza di fiducia e la sua mancanza di conoscenza delle leggi dell’annuncio del Vangelo, che sono diverse da quelle del mondo". Sul tema della "Parola di Dio abusata" si è soffermato invece mons. Christo Proykov, esarca apostolico di Sofia (Bulgaria), facendo notare che "in Bugaria dopo il crollo del regime ateo nel 1989 la gente sente una vera fame di Dio", ma grazie al dilagare del consumismo "spesso le Sacre Scritture vengono usate in modo non corretto, per esempio nelle sedute del Parlamento per scopi politici: questo crea disorientamento e vuoto, sfruttato facilmente dalle sette". Anche nelle scuole "manca un’istruzione religiosa fondata su fonti autentiche. Vengono usate fonti non autentiche, come gli apocrifi, in cui Gesù viene presentato in maniera offensiva e caricaturistica".