Una cultura della sicurezza "con i relativi, doverosi, controlli" ma anche "una esplicita attenzione alla legalità nel lavoro e alla tutela delle categorie più deboli": è quanto chiede Cristiano Nervegna, segretario nazionale del Mlac (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica) ed esperto di sicurezza sul lavoro, all’indomani della 58ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che si è celebrata ieri, 12 ottobre. Nel 2007 le morti bianche, secondo i dati Inail, sono state circa 1.200 e oltre 800 mila gli invalidi. "La sensazione che si ha commentando questi eventi alla luce di quanto sta accadendo al mondo della finanza afferma al Sir Nervegna – è proprio la concatenazione di eventi solo apparentemente disgiunti. Siamo convinti, infatti, che non soltanto una cultura della sicurezza con i relativi, doverosi, controlli ma anche una esplicita attenzione alla legalità nel lavoro e alla tutela delle categorie più deboli (giovani, immigrati…) riporterebbe la vita, con la sua superiore dignità, al di sopra di quei meccanismi di virtualizzazione del lavoro e dell’economia i cui risultati sono sotto gli occhi del mondo". Per questo il Mlac chiede "più impegno culturale ed informativo perché si possa tornare a considerare il lavoro centro di quest’attenzione all’uomo".