"Dieci anni dalla ‘nuova’ Corte europea dei diritti dell’uomo. Bilancio e prospettive". E’il tema del seminario in programma oggi presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu), a Strasburgo, in occasione del 10° anniversario dell’entrata in vigore, il 1º novembre 1998, del protocollo n° 11 alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che ha profondamente riformato il meccanismo di controllo stabilito da quest’ultima e che, per Vladimiro Zagrebelsky, giudice della Cedu, "ha migliorato l’efficacia del sistema europeo di protezione dei diritti umani ed ha accentuato l’accessibilità e la visibilità della Corte" stessa. Ad inaugurare i lavori sarà Jean-Paul Costa, presidente Cedu. In programma due sessioni su "L’evoluzione del diritto di ricorso individuale" e "L’evoluzione della protezione dei diritti dell’uomo" dall’entrata in vigore del Protocollo n° 11. Al seminario interverranno, tra gli altri, Sylvie Saroléa, avvocato, della "Ligue des droits de l’homme" di Bruxelles; e Constance Grewe, giudice della Corte costituzionale di Bosnia-Erzegovina. Un’ulteriore riforma della Corte è stata avviata nel 2001 ed è oggetto di un nuovo Protocollo, il n°14 che, aperto alla firma degli Stati membri nel 2004, non è ancora entrato in vigore.