Dopo le parole del presidente della Cei "nessuno può più dire che l’Ac è astratta e fumosa", afferma mons. Sigalini. "Richiamando una partecipazione vigile alla vita civile, il cardinale ci indica anche quali sono le sfide principali, delineando alcune linee concrete sulle quali impostare il nostro servizio, come la concezione della persona, l’esigenza di valori universali invalicabili, la libertà educativa". "Non c’è contraddizione prosegue tra responsabilità pubbliche e scelta religiosa, anzi, questa richiede d’impegnarsi ispirandosi ai principi del Vangelo e della Dottrina sociale della Chiesa". Riguardo all’educazione, l’assistente generale evidenzia come l’associazione sia chiamata "a dare slancio a questa capacità formativa" che la porta a "creare continui laboratori di formazione", tenendo presente che "esistono alcuni punti cardine attorno ai quali far convergere la crescita di una persona, ma questi valori fondamentali conclude devono essere sempre messi a confronto con l’evolversi dei tempi".” ” ” “