"La patologia che colpisce un essere umano non colpisce solo il suo organismo ma la persona intera. La valenza simbolica che spontaneamente lo stato di sofferenza genera è far sentire la persona ‘disgraziata’, cioè lontana dall’amore protettivo di Dio". Uno degli "obiettivi" della Pastorale del turismo che riguarda i luoghi termali, dove le persone approdano in ceca di cure, è "interrompere questo percorso simbolico per annunciare che anche nelle situazioni di malattia una persona rimane amata da Dio". Lo ha detto don Chino Biscontin, docente alla Facoltà teologica del Triveneto nella sua relazione al primo Convegno nazionale di pastorale del turismo termale in corso ad Abano Terme (Padova) dal 9 all’11 ottobre e promosso dall’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport con la diocesi di Padova. "Ad un essere umano ha aggiunto non basta la salute del corpo per sentirsi in stato di grazia. E guarito non significa ancora salvato. Solo se la guarigione diventa luogo dell’incontro con Dio è guarita veramente la persona. Aiutare a "interpretare il dono del riposo come occasione di un approfondimento delle relazioni, per gustare le bellezze del creato come dono di Dio e mediazione dell’incontro con lui" sono gli altri obiettivi della pastorale indicati dal relatore.” ” ” ” ” “