REPUBBLICA DEMOCRATICA CONGO: MSF, "DIFFICILE PORTARE L’ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE"

La situazione nel Nord Kivu sta precipitando e Medici senza frontiere (Msf) denuncia "le difficoltà nel portare assistenza alla popolazione civile". L’8 ottobre sono ripresi violenti combattimenti con armi pesanti in diverse zone del Nord Kivu. Alcuni ospedali di Msf si trovano nel mezzo delle zone dove si sta combattendo. In uno di questi ospedali, a Rutshuru, da giorni completamente isolato, e dove lavora la dottoressa italiana Claudia Lodesani, sono giunti nella mattinata di ieri oltre 40 feriti da arma da fuoco. Medici senza frontiere continua a lavorare negli ospedali e nei centri di salute, ma anche con un sistema di cliniche mobili che permette alle equipe di continuare a muoversi cercando di raggiungere la popolazione in fuga. Ieri "un convoglio di aiuti si è diretto verso Kitchanga, la zona controllata dai ribelli. I camion sono stati ripetutamente fermati dalle autorità locali in vari posti di blocco", ha dichiarato Andrea Pontiroli operatore di Msf al seguito del convoglio. "Siamo stati anche bloccati da delinquenti comuni – continua Pontiroli- che hanno sequestrato tre sacchi di cibo destinati alla popolazione civile". Dagli inizi di settembre Msf ha lavorato per fornire assistenza nelle zone di conflitto nel nord Kivu.” “