"Passano gli anni, ma la condizione precaria di molte persone e famiglie persiste e si aggrava": è una delle tante constatazioni dell’ottavo Rapporto su povertà ed esclusione sociale "Ripartire dai poveri" curato da Caritas italiana e Fondazione Zancan, che verrà presentato mercoledì 15 ottobre a Roma, in occasione della Giornata mondiale di lotta alla povertà. Alcuni contenuti del rapporto sono stati anticipati dal mensile "ItaliaCaritas". L’attuale situazione di povertà in Italia, si legge nell’articolo, "non è un fenomeno momentaneo e congiunturale" quanto piuttosto "una condizione strutturale, radicata nella incapacità di dare risposte al problema". Secondo Caritas e Zancan in Italia i soggetti in condizioni economiche precarie "sono ben più dei 7,5 milioni calcolati, negli ultimi anni, al di sotto della soglia della povertà. Infatti nel 2007 l’Istat avvertiva che almeno 900.000 famiglie non erano computate tra quelle povere". Tra le proposte del Rapporto, quella di "riqualificare le risorse passando dai trasferimenti monetari a più servizi e più decentrati sul territorio". Serve, inoltre, un Piano organico nazionale di lotta alla povertà, ma soprattutto "volontà e capacità di scelta".