AGRICOLTURA: ACLITERRA, CON LA RIFORMA DELLA PAC, "500MILA IMPRESE FAMILIARI A RISCHIO" (2)

Moltissime imprese a conduzione familiare – denuncia Acliterra – perderebbero l’aiuto comunitario, "che serve anche a riconoscere il ruolo formidabile di difesa del territorio che esse assicurano da forme, le più disparate, di marginalizzazione, particolarmente in aree svantaggiate, dove la presenza attiva di una famiglia contadina è una risorsa insostituibile, quasi un presidio di territorio, ma anche di cultura, di tradizioni e di legami comunitari". "L’agricoltura – scrive nella lettera il presidente di Acliterra Michele Zannini – è più di una occasione economica una reale possibilità di promozione sociale degli addetti e del contesto di riferimento. Qualsiasi decisione di politica comunitaria tendesse a sottovalutare il valore insostituibile della presenza di lavoratori agricoli nelle zone di collina, di montagna, e comunque in territori marginali, arrecherebbe un danno incalcolabile alla tutela dei territori sul piano ambientale innanzitutto, ma anche sulla loro capacità di continuare a promuovere biodiversità insostituibili". Acliterra chiede di conseguenza al Governo e al Parlamento l’impegno per il mantenimento del regime attuale di pagamento unico, anche per gli agricoltori più piccoli, come doveroso "riconoscimento pubblico delle azioni che svolgono le piccole imprese familiari in aree residuali".