DEMOCRAZIA: PAX CHRISTI, IN FUTURO "PIÙ INTERESSI E MENO DIRITTI?"

"Il futuro della democrazia: più interessi e meno diritti?" è il tema del seminario che il centro studi economici e sociali di Pax Christi(Csesp) propone, il 18 e 19 ottobre, presso la Casa per la pace di Pax Christi a Tavarnuzze (Firenze). "La democrazia è – etimologicamente – ‘potere del popolo’ ed è la forma migliore di governo a cui è giunto il maturare delle civiltà. L’ha riconosciuto autorevolmente anche la dottrina della Chiesa". A parlare è mons. Luigi Bettazzi, presidente del Csesp. La democrazia "deve promuovere e difendere i diritti dei cittadini ad una vita sicura e dignitosa, sul piano fisico, culturale ed economico, assicurando il massimo di libertà possibile, nel rispetto delle libertà e dei diritti degli altri", continua il presule, che avverte: "La tendenza all’autoritarismo ed all’esclusivismo, che ha portato a tanti assolutismi e dittature, insidia la stessa democrazia: chi ha maggiori capacità organizzative o potenzialità economiche finisce col tendere al maggior benessere ed al più efficace potere personale o di gruppo, riducendo gli spazi effettivi della democrazia". "Un’informazione trasparente e sincera e un impegno giusto e solidale degli uomini e donne di buona volontà – conclude Bettazzi – deve contrastare questa malattia, spesso mortale, della democrazia, all’interno delle nazioni e negli organismi internazionali".