INSEGNAMENTO RELIGIONE: CAMPOLEONI (ESPERTO SCUOLA), "ACCANIMENTO" CHE "FA RIFLETTERE"(2)

Per Campoleoni "non si può sostenere oggi che gli insegnanti di religione siano assunti ‘per fede’, pur essendo necessaria l’idoneità vescovile che certifica la loro appartenenza ecclesiale e la capacità di svolgere il compito loro affidato". Questa idoneità, chiarisce, "si accompagna, nella logica neoconcordataria, ad una professionalità che definisce le competenze e che pure è richiesta in termini di titoli di studio certificati, sottolineando l’autenticità del servizio pienamente scolastico svolto dall’insegnante di religione cattolica nell’ambito della collaborazione tra Stato e Chiesa per la promozione dell’uomo e il bene del Paese, come recita il Nuovo Concordato all’articolo 1". Per Campoleoni è dunque infondato parlare di logica di privilegio: "la stessa recente definizione dello stato giuridico e del ruolo per gli insegnanti di religione" è avvenuta "a sostegno della dignità di una disciplina che fa parte del curricolo". "L’accanimento astioso che alcuni continuano a riversare su insegnamento e insegnanti di religione – conclude l’esperto -,lungi dal confermare un loro qualche indebito "vantaggio", finisce per farne oggetto, questa volta sì, di una indebita discriminazione".