Un "forte aumento” del numero di aborti come conseguenza dell’approvazione di una legge sull’aborto libero entro i quattro mesi di gestazione. Lo prevede la Commissione indipendente di esperti legata alla piattaforma "Diritto a vivere" (Dav) che è nata in Spagna per contrastare l’aborto e difendere il diritto alla vita. "Con la legge vigente, approvata nel 1985 fa notare Dav – la Spagna è già il paese dell’Unione europea con il maggiore tasso di crescita del numero di aborti: il 59% in più dal 2000 al 2006", secondo i dati ufficiali pubblicati dall’Istituto di politica familiare nella sua indagine "Evoluzione della famiglia in Spagna-2007". In Spagna si sono praticati 101.592 aborti nel 2006, 99,2% in più del 1996. Dall’approvazione della vigente legge sull’aborto del 1985, si sono praticati 1,1 milione di aborti in Spagna. Questi dati, afferma Luis Chiva, medico specialista in Ginecologia e membro della Commissione Dav, "dovrebbero spingere il Governo ad una riflessione sulle conseguenze di ampliare ulteriormente i termini stabiliti dalla legge sull’aborto. L’esperienza dimostra che causerà solo più morti di bambini e più sofferenza ad un maggiore numero di donne del nostro paese. C’è una relazione diretta e documentata tra l’aborto libero e il numero di aborti. A maggiore permissivismo corrisponde maggiore numero".