"Da anni i rifugiati vengono trattati senza considerazione delle ragioni che li forzano a fuggire". Lo ha detto oggi mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenendo in Sala Stampa alla presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (18 gennaio 2009). A proposito dei rifugiati l’arcivescovo Marchetto ha ricordato che "i singoli Stati sono invitati a difendere i diritti di quanti fuggono, a causa di persecuzione, dai loro Paesi e a proteggerli a norma del Diritto internazionale". Ma oggi sono in atto "tentativi di impedire loro l’ingresso nei Paesi di arrivo e nell’adozione di misure destinate a renderlo più difficoltoso quella che io ho chiamato, recentemente, tendenza al ribasso, e non ‘gioco al ribasso’". Tali misure, ha aggiunto, "si caratterizzano per la erosione degli standard umanitari e l’introduzione di norme restrittive, quali l’obbligo del visto di ingresso, nonché la pubblicazione di liste di cosiddetti ‘Paesi sicuri’". "Purtroppo ha notato – quest’atteggiamento adottato da Paesi del Nord del mondo ha ripercussioni negative sulle politiche verso i rifugiati seguite nel Sud". A suo avviso "il quadro si fa preoccupante, specialmente se consideriamo una rodata legislazione internazionale che era, è, di sostegno e protezione ai perseguitati". ” ” ” “