RELIGIONE E POLITICA: CARD. BERTONE, "CHIESA INTERVIENE" PER "IL BENE DELLA PERSONA"

Per il card. Bertone "la frequenza degli interventi a tutela dei «valori non negoziabili» è determinata dall’assiduo riferimento a tali questioni nell’agenda politica odierna e dalla loro grande portata". Quando la politica "cerca di sostituirsi alla natura dell’uomo, anziché difenderla – ha spiegato -, o quando il legittimo bilanciamento dei poteri e delle responsabilità dello Stato non viene rispettato ed in gioco c’è questa stessa natura, allora i pastori debbono intervenire: non per hobby o per prevaricazione; quanto, piuttosto, per difendere la dignità e, in ultima analisi, il bene della persona e della società, da manipolazioni facilmente presentate come liberazioni". Non si tratta, pertanto – ha chiarito il segretario di Stato -, di un’indebita ingerenza della Chiesa in un ambito che non le sarebbe proprio, ma di un aiuto per far crescere una coscienza retta ed illuminata" e perciò "più libera e responsabile". La Chiesa "non insegue il plauso e la popolarità, perché Cristo la invia nel mondo «per servire» e non «per essere servita»; non vuole «vincere ad ogni costo», ma «convincere», o per lo meno «allertare» i fedeli e tutte le persone di buona volontà – ha concluso il card. Bertone – circa i rischi che corre l’uomo quando si allontana dalla verità su se stesso".