SCIENZA ED ETICA: MONS. RASPANTI (PFTS), LA TECNOLOGIA RISPETTI "LA DIGNITÀ UMANA"

"Imparare a rapportarsi in maniera pienamente umana con gli strumenti tecnologici cha abbiamo a disposizione, riposizionarci rispetto al creato, agli uomini, e farlo con la strumentazione che abbiamo la possibilità di utilizzare: è questa la prima sfida morale che la robotica oggi ci pone. Sebbene sia certa una evoluzione tecnologica naturale, tuttavia occorre una maggiore conoscenza e istruzione non solo degli esperti, ma anche della gente comune che si trova quotidianamente chiamata a tecnologizzarsi". Così mons. Antonino Raspanti, rettore della Pontificia Facoltà teologica di Sicilia (Pfts), intervenendo al seminario di studi sulla robotica in corso a Palermo, che vuole analizzare i presupposti scientifici sottostanti la robotica e le loro implicanze di carattere morale. "È doveroso chiedersi in che misura l’uso dei robot, degli strumenti tecnologici in genere favorisca o meno la qualità delle relazioni umane – dice Raspanti – l’uso di nuove tecnologie esige un riadattamento, naturale certamente, ma non senza una governance. La tematica grossa è allora che la dignità dell’uomo sia rispettata, anzi che la dignità dell’uomo venga esaltata. E non solo in senso individualistico". Il seminario sulla robotica si colloca nell’ambito di un progetto di ricerca in teologia morale della Facoltà teologica di Sicilia finanziato dalla Cei.