MONS. BETORI: FEDERALISMO, "FAVOREVOLI" MA "FATTA SALVA UNITÀ E SOLIDARIETÀ" (2)

Adottare una "concezione più federalista", ha spiegato Betori ai giornalisti, "significa ritornare alle radici del concetto di Italia che avevano i cattolici prima che i piemontesi la realizzassero in senso statalista". Per questo i vescovi "da una parte salutano con favore" il federalismo fiscale, che "può aiutare ad essere maggiormente responsabili nella gestione delle risorse". Dall’altra, però, è necessario che tale federalismo "non pregiudichi né il principio di solidarietà fra le varie parti della penisola, né il principio di comunanza di destini che fonda l’unità del Paese, e che va salvaguardato". Quanto ad uno sguardo pioù generale della Chiesa sulla situazione italiana, Betori ha ribadito che quella dei vescovi è "una voce di serenità e di incoraggiamento, nell’analisi della situazione sociale: questo non significa che ci nascondiamo i problemi, ma che crediamo che all’interno della nostra popolazione ci siano ancora risorse positive, capaci di farci superare come nazione gli stessi problemi che abbiamo di fronte, a cominciare da quelli economici, per cui le famiglie faticano a fronteggiare la crisi" e cu cui i vescovi auspicano "maggiore attenzione da parte delle istituzioni". Insomma, "c’è più positività nel Paese di quello che appare".