Quanto ad un ipotetico" cambiamento di rotta" del mondo cattolico sulle tematiche del fine vita, Betori ha precisato che "non si tratta di un cambiamento voluto da noi, ma da chi ha creato una legislazione insicura per la vita delle persone. Con questo uso della legge, non c’è più sicurezza per la fine di vita di ciascuno di noi, dunque c’è bisogno di salvaguardarlo: è logico che tutto ciò provochi non una rottura, ma un dibattito". "Spesso vi lamentate della troppa uniformità del mondo cattolico su certi temi ha detto Betori rivolgendosi ai giornalisti ma poi quando si alza il dibattito, parlate di rottura. Se volete, questo è un dibattito, che però arriva ad una concordanza. Si tratta di un dibattito fruttuoso, che aiuta a mettere a fuoco certe problematiche". "Nessun dramma", dunque, per la Cei: "Nella Chiesa ha fatto Betori il dibattito c’è stato sempre, anche quando siamo stati accusati di un certo soffocamento del dibattito stesso. A noi interessa che nella Chiesa ci sia teste pensanti, e la gente che pensa si confronta anche. Non mi risulta che ci siano rotture".