"Una lotta drammatica tra lavoro e capitale, tra società e mercato, come non si vedeva da tempo". L’economista Nico Curci definisce in questo termini gli sviluppi della crisi dei mercati finanziari americani che "anche l’Europa pagherà a caro prezzo". In una nota per il SIR (su old.agensir.it), Curci osserva che "il concludersi della vicenda Alitalia si intreccia con le notizie drammatiche che arrivano dall’America, dove i mercati stanno precipitando nel timore sempre più fondato che il pacchetto di aiuti messo in campo dal Tesoro americano per ripulire i bilanci delle banche dai titoli ‘spazzatura’ non sarà approvato nelle linee e soprattutto nei tempi sperati". "Quello che il Congresso e il Senato Usa più temono spiega – è il severissimo giudizio dei cittadini-elettori, i quali non sono disposti a pagare di tasca loro gli errori commessi da altri". "La pressione della società americana sulla politica in questo momento è fortissima" perché "il piano del Tesoro sta sostanzialmente creando in un attimo una montagna di debito pubblico". Di tutto ciò, afferma l’esperto,"i cittadini americani sembrano consapevoli: sanno che per salvare Wall Street, Main Street rischia di affondare, per usare il linguaggio tipico con cui i politici e i media americani presentano la situazione attuale". (segue)