La presenza italiana all’estero, secondo il Rapporto Migrantes significa anche corsi di lingua e cultura: ne sono stati promossi 34.689 dal Ministero degli Affari Esteri nell’anno scolastico 2006/2007, per un totale di poco meno di 650 mila iscritti, e con la Società Dante Alighieri che con i suoi corsi coinvolge oltre 200mila studenti. Il Rapporto di oltre 500 pagine realizzato con il contributo di circa 60 autori pubblica anche una ricerca sperimentale promossa dalla Fondazione Migrantes, insieme a un gruppo di Patronati (Acli, Epasa, Inas, Sias) che ha coinvolto più di 500 persone in diverse città europee e d’oltreoceano. Seppure non si sia trattato di un campione pienamente rappresentativo spiegano i ricercatori – le interviste hanno consentito di individuare alcuni punti fermi, che inducono a "rimuovere la patina di assistenzialismo con cui spesso si inquadra l’emigrazione". Infatti i nostri connazionali sono riusciti a migliorare la loro situazione, hanno la casa di proprietà (e non pochi una seconda casa in Italia), trascorrono parte delle vacanze in Italia, e sono molto legati alla religione. Seguono le vicende del nostro Paese, leggono i giornali italiani, guardano i programmi della Rai e sentono l’Italia vicina, ma mai in misura "uniforme e del tutto totalizzante".