Sarebbero 90 i bambini rapiti nel territorio di Dungu, nel nordest della Repubblica democratica del Congo, dal gruppo ribelle ugandese Lord Resistance Army (Lra). A darne notizia è l’Unicef, secondo cui "nel corso di attacchi simultanei ai villaggi di Kiliwa, Duru e Namibia, l’Lra ha preso 50 bambini dall’elementare di Kiliwa e altri 40 dalla scuola media di Duru. Si presume che i bambini siano stati portati nelle basi dei ribelli nascoste nella foresta al confine tra Repubblica democratica del Congo e Uganda". Attraverso il responsabile locale, Julien Harneis, l’Unicef ha chiesto “il rilascio incondizionato” dei piccoli. “Questi bambini – ha spiegato Harneis – sono stati presi con la forza dalle loro scuole e temiamo che ora saranno costretti a combattere in prima linea o a servire i generali ribelli, mettendo a rischio la propria vita”. Oltre al rapimento dei 90 bambini, l’agenzia Onu ha denunciato l’uccisione di almeno tre civili, l’incendio di case e il saccheggio dei centri sanitari. A Kiliwa, ad esempio, l’intero villaggio e’ stato raso al suolo, con la sola eccezione del centro sanitario. L’Unicef ha ribadito con forza a tutte le parti coinvolte che "il rapimento e l’utilizzo di bambini nei gruppi armati" é “un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità”.