Tra le proposte contenute nell’Agenda sociale elaborata dalla Commissione nel luglio scorso, al centro dell’attenzione del summit di Parigi, ne emergono alcune volte a estendere la lotta contro le discriminazioni nei campi dell’accesso ai beni e servizi, della tutela della salute e dell’educazione. Nell’inaugurare il summit di Parigi, la Commissione rilancia i dati di un’indagine di Eurobarometro, sulla quale si chiederà anche il parere dei convenuti. "Gli europei stimano che la discriminazione resti moneta corrente nel loro paese, specialmente in materia di orientamento sessuale (51%), handicap (45%), età (42%) e religione (42%)". Sempre secondo tale indagine, "un europeo su dieci dichiara di essere stato testimone di un atto di discriminazione", mentre il 48% degli intervistati "considera che le misure prese per combattere questo problema sono ancora troppo timide". Le proposte della Commissione avanzate con l’Agenda sociale in questo ambito saranno discusse il 2 ottobre durante il Consiglio Ue con i ministri del lavoro e degli affari sociali dei 27 Stati membri.