"Appare evidente un senso di fiducia del Papa nei confronti delle possibilità dei media", aggiunge mons. Celli, che ritiene "i media possano dare un grande aiuto nel favorire un clima di dialogo e di fiducia. Porre l’accento sul fatto che ai nuovi mezzi devono corrispondere nuove relazioni, significa toccare nel profondo il rapporto sul quale la comunicazione vive e si sviluppa; l’aggiornamento degli strumenti non segna semplicemente un passo avanti in senso tecnico, ma crea sempre nuove condizioni e possibilità perché l’uomo utilizzi e investa queste risorse per il bene comune e le ponga alla base di una crescita culturale ampia e diffusa". Dopo l’annuncio del tema del messaggio dell’anno prossimo cosa farà il Pontificio Consiglio delle comunicazioni? “Prenderà quanto mai sul serio quanto ci invita a fare il Papa risponde mons. Celli . Proprio per questo, a marzo del prossimo anno, abbiamo in programma di incontrare i vescovi responsabili della comunicazione in un seminario di studi organizzato in collaborazione con i docenti universitari esperti di media e di comunicazione per giungere alla formulazione di una più precisa e moderna pastorale dei mezzi di comunicazione sociale”.