"Lo Stato ha sostenuto don Claudio Nutrito è chiamato a garantire, così come encomiabilmente sta facendo, la serenità e la sicurezza della popolazione di questa provincia, costituita in larga maggioranza da gente operosa e onesta che intende vivere nella pace e nella serenità". Poi un invito "in particolare" al "mondo dell’informazione e della cultura" a "riflettere sul grave episodio verificatosi senza cedere a tentazioni di superficiale valutazione, frutto evidentemente di una emotività che porterebbe lontani da una razionale definizione di un siffatto fenomeno". Secondo il cappellano, "Caserta e la sua Provincia non è terra del malaffare ove la fanno da padroni personaggi che senza scrupoli generano lutti e dolori". Ancora un pensiero per i due agenti morti: "La vita da essi donata è servita a farci comprendere che il tragico epilogo del compito loro assegnato è stato frutto della passione con cui hanno interpretato una missione di altissimo contenuto sociale". Il loro esempio ci offre "la speranza di proseguire il nostro cammino sempre intenti a dare le spalle allo scoramento perché per noi credenti sperare è avere sin da ora la certezza di raggiungere gli obiettivi che ci fanno credere nella possibilità di una società più giusta e fraterna". Un augurio, infine, al terzo agente Davide Venerando Fiaschetti affinché "ritrovi in breve tempo" la salute.