FUNERALI AGENTI A CASERTA: DON NUTRITO (CAPPELLANO), QUESTA "NON È LA TERRA DEL MALAFFARE"

"La presenza delle massime Istituzioni dello Stato è il segno della presenza dello Stato e delle Istituzioni nel nostro territorio, che ha tanto bisogno di essere tutelato da frange delinquenziali che quotidianamente minacciano il vivere civile delle nostre laboriose comunità". Sono le parole di don Claudio Nutrito, cappellano della provinciale di Caserta, nell’omelia per i funerali degli agenti Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, morti venerdì scorso nell’incidente stradale nel casertano mentre inseguivano un’auto sfuggita all’"alt". Il rito funebre è in corso presso la Scuola allievi agenti della Polizia di Stato di Caserta. Il sacrificio di Francesco e Gabriele, ha detto don Nutrito, "non sarà stato inutile là dove gli organi dello Stato continueranno a prestare attenzione al degrado dell’ordine pubblico in cui versa il nostro territorio che non consente alcuna speculazione e adottino tutte le necessarie iniziative e rimedi volti a normalizzare una situazione ormai al limite della tollerabilità". Per il cappellano, "i fenomeni delinquenziali ai quali quotidianamente assistiamo non costituiscono la connotazione della nostra gente, bensì il comportamento disdicevole di gruppi isolati che influenzano la parte sana delle nostre popolazioni, inducendole spesso al silenzio, non collaborativo né tanto meno costruttivo, con tutte le forze dell’ordine". (segue)