Il Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio "contribuisce alla stabilità, allo sviluppo e alla prosperità dell’Europa sud-est e dell’Europa nel suo complesso". Esso "opera per favorire le strategie che consentano l’adesione dei Balcani occidentali all’Ue". Sono due passaggi della Dichiarazione approvata a Durazzo (Albania) al termine della decima sessione del Forum delle città. Per due giorni (26 e 27 settembre) le amministrazioni municipali di sette paesi rivieraschi si sono confrontate sui temi dell’identità comune, sui problemi e le strategie condivise per favorire la crescita economica e sociale dei rispettivi territori nel quadro dell’integrazione comunitaria. Il Forum ha anche eletto il nuovo presidente, incarico affidato per due anni al sindaco di Durazzo, Vangjush Dako. In questo impegno per la cooperazione, "che considera il mare non un confine ma un ponte", si intende valorizzare il livello politico locale per una "Europa che cresce dal basso", attuando il principio di sussidiarietà. Al contempo le città aderenti al Forum (che a giugno hanno inaugurato un segretariato permanente con sede in Italia, ad Ancona) intendono coinvolgere i parlamentari nazionali ed europei a sostegno della propria azione.