IRAQ: DIRITTI MINORANZE, LA “PREOCCUPAZIONE" DI BARACK OBAMA

"Preoccupazione" per le sorti della minoranza cristiana e delle altre non islamiche che vivono in Iraq è stata espressa dal candidato democratico alle prossime presidenziali Usa, Barack Obama, in una lettera inviata al segretario di Stato Condoleezza Rice. Riferendosi alla decisione del parlamento iracheno di abrogare l’art. 50 della legge elettorale dei consigli provinciali relativo alla rappresentatività delle minoranze irachene all’interno degli stessi consigli, il senatore sottolinea come "le minoranze cattoliche caldee, siro-ortodosse, assire, armene, protestanti, così come quelle degli Yezidi e Mandei, abbiano pagato un prezzo alto del conflitto iracheno" e come "continuino a subire un alto numero di abusi e minacce. A questo, ora, si aggiunge la difficoltà di essere rappresentati nelle istituzioni del Paese". Da qui 4 domande alla Rice con la richiesta di "una pronta risposta": "quali progressi sono stati fatti per garantire nell’ultimo anno a queste comunità libertà religiosa e diritti umani? Quale pressione il Dipartimento di Stato Usa ha compiuto sul governo iracheno affinché venisse garantita protezione ai cristiani e ai non musulmani? Quali progressi sono stati fatti dagli Usa in materia di asilo ai rifugiati iracheni vittime di persecuzione e quali passi si stanno facendo per garantire a queste minoranze la giusta rappresentanza nelle istituzioni di governo?".