"L’eredità del pensiero ebraico-cristiano è che vi è una sola umanità, un’unica verità": "senza questo riconoscimento non può che esservi conflitto tra religione e scienza, tra culture e tra religioni". Lo ha affermato il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani, intervenendo al convegno su "L’importanza della scienza oggi. Fede e ragione sul banco di prova" promosso dalla Fondazione Carl Friedrich von Weizsäcker in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica federale di Germania presso la Santa Sede alla Pontificia Università Gregoriana (fino a domani). "La Bibbia ha posto le basi della distinzione tra Dio e mondo da cui è nata la scienza moderna, in rottura con la tradizione ebraica, come autonoma dalla teologia", ha detto il porporato, secondo il quale "i problemi e i pericoli nascono quando una delle due, scienza o fede, pretende l’assoluta indipendenza". La religione, dal proprio conto, non deve pensare di "essere in rapporto soltanto con Dio, avendo la verità assoluta". "Verità assoluta è sinonimo di libertà assoluta", ha concluso: su questa base, occorre "trovare un accordo oltre le frontiere culturali, nell’orizzonte della verità".