“Non entriamo nel merito della polemica politica, ma il debutto di Margherita Granbassi ad Annozero è stato davvero poca cosa. Un ruolo più da velina che da giornalista, pochi minuti pagati chissà quanto dai contribuenti pubblici”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, l’ associazione di telespettatori cattolici. “Fummo i primi una settimana fa a intervenire sull’opportunità di far lavorare Michela Granbassi ad Annozero – continua Borgomeo – Dopo la puntata di ieri non ci siamo ricreduti. Un ruolo marginale, ma tanto pubblicizzato e chissà quanto pagato. Lo ripetiamo: al posto di questa eccellente atleta avremmo preferito uno dei tanti precari della Rai". "Ci sembra così naturale, ma in Rai questo non lo è”, conclude l’Aiart. Nei giorni scorsi, l’Arma dei Carabinieri a cui appartiene la schermitrice italiana, specializzata nel fioretto, vincitrice a Pechino di due medaglie di bronzo olimpiche – aveva posto problemi di "compatibilità" tra l’appartenenza all’arma dell’atleta e la sua eventuale partecipazione alla trasmissione condotta da Michele Santoro, dove margherita avrebbe dovuto prendere il posto che l’anno scorso aveva occupato Beatrice Borromeo. Poi il "via libera" dei carabinieri e il debutto televisivo di ieri. ” ” ” “