DIOCESI: NOCERA-SARNO, I "NUMERI DEL MALESSERE DELL’AGRO" (2)

Numeri che non confortano: "Un quarto della popolazione provinciale è costretta a vivere in appena il 3% del territorio salernitano. Conseguenza è che dal 1981 al 2007 c’è un meno 33% di giovani da zero a diciotto anni, mentre gli anziani aumentano del 15%". Un altro problema è il lavoro che manca: "Si parla di una media di disoccupati del 59%, che nelle donne raggiunge il 66%. Per quanto riguarda gli immigrati c’è una crescita esponenziale: più 1300%. Ci sono poi più famiglie, ma meno numerose. E la natalità cala dello 0,41%", sottolinea Monda. Un dato positivo, invece, è rilevato rispetto alla devianza minorile: "Cala rispetto al passato, come cala la devianza media. La sensazione di insicurezza, quindi, non è motivata dai numeri". In generale, rispetto al passato "qualche miglioramento c’è stato – ha detto Monda – soprattutto per quanto riguarda i servizi sociali, ma si continua a fare retorica sulla famiglia". Infatti, "la natalità è più alta dove le donne lavorano e ciò è legato ad una migliore posizione economica e soprattutto ai servizi. Per quanto riguarda quest’ultimo punto l’Agro è zero. Ci sono strutture o troppo costose o disorganizzate e gli interventi pubblici sono scarsi". Stasera il convegno continua con cinque laboratori tematici su famiglia e minori; povertà del territorio; sicurezza e legalità; salvaguardia del creato; sviluppo e lavoro.