"Non si deve aver paura" a parlare di spiritualità, purché ci sia spazio "per presentare la spiritualità cristiana". Lo ha detto questa mattina a Torino, a margine della "due giorni" del clero, Enzo Bianchi, priore di Bose, commentando la manifestazione "Torino spiritualità" in corso in questi giorni nel capoluogo piemontese, e di cui il religioso è membro del comitato di pensiero e ricerca. "In Europa ha riconosciuto il priore di Bose sono in corso iniziative dove effettivamente c’è un’emarginazione dei cattolici". Tuttavia "non bisogna avere paura; certo i rischi dei fraintendimenti ci sono sempre, però oggi davvero si parla di spiritualità come di una possibile via per tutti gli uomini che hanno una vita interiore". Sul titolo della kermesse era intervenuto in questi giorni, sulle pagine del settimanale diocesano "La Voce del Popolo", mons. Giuseppe Pollano. "La chiarificazione che mi sta a cuore aveva scritto – riguarda il suo titolo: perché la parola «spiritualità» lì adottata rischia un’interpretazione ridotta e ambigua che non può convenirle, data la sua affascinante e irrinunciabile peculiarità".” ” ” “