EBREI: J. SIEVERS (CENTRO CARDINAL BEA), "NESSUN TENTATIVO DI CONVERSIONE"

Ci sono "ragioni teologiche" che non permettono alla Chiesa cattolica di rapportarsi con gli ebrei cercando di "convertirli". A spiegarle è Joseph Sievers, direttore del Centro “Cardinal Bea” per gli studi giudaici, della Pontificia Università Gregoriana che così commenta al Sir il fatto che alcuni leader rabbinici si siano opposti alla presenza del rabbino, rabbino capo di Haifa Shear-Yashuv Cohen al Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio ad ottobre perché ritengono che il dialogo con la Chiesa cattolica sia solo un modo per convincere gli ebrei a diventare cristiani: "Non solo per ragioni dettate per così dire nell’immediato – spiega Sievers -, ma proprio per ragioni teologiche, noi possiamo affermare che gli ebrei sono chiamati da Dio e cercano di progredire secondo questa chiamata. Per cui non possiamo certamente essere noi a dire loro da che parte debbano andare. E questo senz’altro fa capire perché non c’è da parte della Chiesa un tentativo di cercare di convertirli. C’è piuttosto un rispetto per la Chiamata di Dio che rimane, e soprattutto rispetto per la fedeltà di Dio al popolo ebraico che rimane". (segue)