"Il fatto che scompaia il termine ‘sponsorizzazione’ ha chiarito il card. Grocholewski rispondendo ad una domanda di un giornalista non cambia la realtà degli Issr. La realtà è rimasta quella di prima, solo che invece che di ‘sponsorizzazione’ parliamo di ‘collegamento’". In altre parole, "la responsabilità degli Issr è della Facoltà teologica, per il livello di studi, la scelta dei professori, l’adeguatezza o meno della preparazione". Le "autorità comuni" alla facoltà teologica e all’Issr il Gran cancelliere, il decano o preside, il Consiglio di facoltà – sono "comuni", tutt’e tre "hanno responsabilità precise per gli Issr, i quali hanno inoltre le proprie autorità: il moderatore, il preside e il consiglio d’istituto". Quale effetto avrà la nuova normativa sugli Issr in Italia?. "Innanzitutto ha risposto mons. Angelo Vincenzo Zani, sottosegretario della Congregazione per l’Educazione cattolica quello di un’applicazione corretta dell’Istruzione, ad esempio per il numero dei docenti stabili o per il numero minimo di studenti per garantire l’apertura dell’Issr e il collegamento con la Facoltà". Due i "criteri" generali che, secondo mons. Zani, fanno da sfondo alla nuova istruzione vaticana: "l’equa distribuzione sul territorio e la garanzia della qualità". Evidenziata anche la "necessità" della "revisione" dell’Intesa (Concordato) tra Cei e Miur per i titoli.