SANTA SEDE: CARD. GROCHOLEWSKI, LE "NOVITÀ" DEGLI ISTITUTI SUPERIORI DI SCIENZE RELIGIOSE (3)

"Il fatto che scompaia il termine ‘sponsorizzazione’ – ha chiarito il card. Grocholewski rispondendo ad una domanda di un giornalista – non cambia la realtà degli Issr. La realtà è rimasta quella di prima, solo che invece che di ‘sponsorizzazione’ parliamo di ‘collegamento’". In altre parole, "la responsabilità degli Issr è della Facoltà teologica, per il livello di studi, la scelta dei professori, l’adeguatezza o meno della preparazione". Le "autorità comuni" alla facoltà teologica e all’Issr – il Gran cancelliere, il decano o preside, il Consiglio di facoltà – sono "comuni", tutt’e tre "hanno responsabilità precise per gli Issr, i quali hanno inoltre le proprie autorità: il moderatore, il preside e il consiglio d’istituto". Quale effetto avrà la nuova normativa sugli Issr in Italia?. "Innanzitutto – ha risposto mons. Angelo Vincenzo Zani, sottosegretario della Congregazione per l’Educazione cattolica – quello di un’applicazione corretta dell’Istruzione, ad esempio per il numero dei docenti stabili o per il numero minimo di studenti per garantire l’apertura dell’Issr e il collegamento con la Facoltà". Due i "criteri" generali che, secondo mons. Zani, fanno da sfondo alla nuova istruzione vaticana: "l’equa distribuzione sul territorio e la garanzia della qualità". Evidenziata anche la "necessità" della "revisione" dell’Intesa (Concordato) tra Cei e Miur per i titoli.