ECUMENISMO: CARD. KASPER A LOURDES, "NON POSSIAMO SCAPPARE"

Il cardinale ha lanciato proprio a questo punto un appello: "possiamo e dobbiamo dare testimonianza insieme di ciò che abbiamo in comune che è molto di più di ciò che ci divide. Il mondo moderno ha bisogno della nostra comune testimonianza. E quando parliamo in comunione, la nostra voce è molto più convincente". Nel ricordare alla fine che "Maria è la donna della speranza benedetta", il cardinale ha concluso. "Questa speranza – fondata non su un ottimismo superfiale ma sulla fedeltà a Dio – è ciò di cui abbiamo bisogno per il nostro pellegrinaggio ecumenico. Non possiamo scappare e arrenderci quando sorgono difficoltà e quando l’immediato successo non è a portata di mano. Nell’ecumenismo così come nella vita di tutta la Chiesa si deve spesso passare per il tunnel dell’oscurità per raggiungere la luce della Pasqua. Abbiamo quindi bisogno della speranza di Maria. Abbiamo bisogno di speranza anche in questo nostro mondo di oggi. Vi è una mancanza di prospettiva e spesso si cammina nella nebbia. Ma senza speranza, nessuno, nessun popolo e nemmeno la Chiesa può vivere; senza speranza non vi è alcun entusiasmo, né il coraggio per grandi obiettivi e grandi aspirazioni".