Presentando il relatore, il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering ha ricordato che "la presenza in questo emiciclo di sua santità Bartolomeo I si inserisce nel quadro delle iniziative per l’Anno europeo del dialogo interculturale". L’Eurocamera ha già accolto diversi ospiti, fra cui il Gran Muftì di Damasco; a novembre è atteso un rappresentante della fede ebraica. L’invito è stato rivolto anche al Papa e al Dalai Lama. Poettering ha affermato che "l’Ue è una comunità di valori e fra questi emerge la libertà di professare la propria religione". Ha poi ricordato che "non sempre la convivenza tra le grandi religioni è stata pacifica" nel mondo; del resto "l’Europa ha bisogno dell’apporto delle fedi e dei credenti" per crescere in pace. Sempre Poettering ha osservato che "in Europa cresce la presenza di paesi a maggioranza ortodossa", citando Grecia, Romania, Bulgaria, Cipro. Proprio su Cipro si è soffermato Bartolomeo, auspicando che "i negoziati politici possano portare al superamento delle divisioni" in atto nell’isola tra comunità greco-cipriota e turco-cipriota, "divisioni che pesano anche sulla comunità ortodossa".