"La risurrezione di Cristo incide sino al presente dell’esistenza dei credenti", perché Cristo "è risuscitato e continua a vivere nell’Eucaristia e nella Chiesa". Lo ha detto il Papa, sottolineando che nell’annuncio "trasmesso di bocca in bocca" san Palo usa il verbo "è risuscitato", invece che "fu risuscitato". In quest’ottica, "tutte le Scritture rendono testimonianza della morte e risurrezione di Cristo", e "tutta la divina Scrittura costituisce un unico libro e quest’unico libro è Cristo, perché tutta la Scrittura parla di Cristo e trova in Cristo il suo compimento”. Anche nell’ "accenno alla personale apparizione, ricevuta da Paolo sulla strada di Damasco" contenuta nella prima lettera ai Corinzi, attraverso la frase "ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto" egli esprime "la sua indegnità nell’essere considerato apostolo, sullo stesso livello di quelli che l’hanno preceduto", in quanto "ha perseguitato Dio". "Ma la grazia di Dio in lui ha proseguito il Papa – non è stata vana", e proprio "l’affermarsi prepotente della grazia divina accomuna Paolo ai primi testimoni della risurrezione di Cristo". (segue)” ” ” “