"Il piano recentemente varato dall’Esecutivo statunitense che sembra quasi un atto dovuto da parte di un Governo che si sente corresponsabile potrà forse evitare il peggio sui mercati finanziari, ma non potrà rimuovere le cause della crisi in un mondo occidentale che, nonostante vari tentativi, non ha saputo definire un modello di sviluppo capace di garantire una ricchezza stabile": inizia così l’editoriale su "L’Osservatore Romano" di questa sera, dal titolo "Una costosa illusione", a firma di Ettore Gotti Tedeschi, che affronta le conseguenze della crisi finanziaria in atto da diversi mesi su scala mondiale. "La lezione è semplice: lo sviluppo finanziario non è sostenibile, quindi o si ritorna a uno sviluppo reale, fatto di equilibrata crescita demografica, o ci si deve preparare a vivere con sobrietà", prosegue l’autore, ricordando che "con questa decisione governativa sono stati risolti, negli Stati Uniti e solo indirettamente in Europa, problemi di rischio di solvibilità del sistema bancario e di mancanza di liquidità sui mercati interbancari". Aggiunge che "i Governi riscriveranno adesso le regole del gioco riguardo al funzionamento dei mercati finanziari (speculazioni, vincoli di leva sul debito, funzionamento dei futures, patrimonializzazione delle banche)". (segue)