Amnesty International ha accolto oggi con grande soddisfazione il rilascio, avvenuto in Myanmar, di almeno sette prigionieri di coscienza, tra i quali U Win Tin, in carcere da 19 anni. Tuttavia l’organizzazione per i diritti umani resta preoccupata per la sorte di circa 2100 prigionieri politici che si trovano tuttora dietro le sbarre. U Win Tin, 78 anni, giornalista, noto dissidente e figura di primo piano del principale partito di opposizione, la Lega nazionale per la democrazia (Lnd) di Aung San Suu Kyi, era in prigione dal 1989 e versava in cattive condizioni di salute. Altri sei i prigionieri di coscienza rilasciati, tutti appartenenti al Lnd e in carcere da diversi anni. Secondo Benjamin Zawacki, ricercatore di Amnesty International sul Myanmar, “quella di oggi è la migliore notizia arrivata dal Myanmar da molti anni, ma va ricordato che le persone rilasciate rappresentano meno dell’un per cento del totale dei prigionieri politici del paese. Questi rilasci devono essere solo l’inizio”.