ETIOPIA: MSF, NELLA REGIONE SOMALA PEGGIORA LA SITUAZIONE UMANITARIA

Sta peggiorando la situazione umanitaria nei pressi della città di Wardher, nella regione somala dell’Etiopia: a renderlo noto è Medici Senza Frontiere (Msf), secondo cui "migliaia di sfollati interni si stanno concentrando nella periferia della città, presumibilmente in cerca di cibo e acqua. Si stima che tra le otto e le diecimila persone vivano attualmente in condizioni precarie; in ripari di fortuna, con un accesso limitato all’acqua, in condizioni igieniche assolutamente proibitive con carcasse di animali morti che li circondano". In risposta a questa situazione, Msf fornisce cure mediche agli sfollati e agli abitanti della città, attraverso la clinica di Wardher facilmente accessibile alla popolazione; servizi estesi anche agli abitanti dei distretti vicini attraverso un servizio di cliniche mobili. Le attività comprendono un programma nutrizionale per il trattamento di bambini malnutriti sotto i cinque anni che prevede la cura in ambulatorio o il ricovero per i casi più gravi. Msf sta lavorando anche "per migliorare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, e sta provvedendo alla vaccinazione contro il morbillo e alla sensibilizzazione della comunità sulle norme igienico sanitarie, attraverso collaboratori assunti direttamente all’interno dei campi".