CAUCASO: IL CONFLITTO VISTO DAI GIOVANI DI "RONDINE CITTADELLA DELLA PACE"

Sono voci ed esperienze fuori dal circuito mediatico quelle dei giovani russi dell’associazione "Rondine Cittadella della Pace", eppure possono gettare uno sguardo diverso sul dramma del conflitto in Caucaso che negli ultimi mesi ha occupato le cronache estive dei giornali. A raccoglierle è l’ultimo numero del periodico bimestrale dell’associazione che al conflitto del Caucaso dedica un speciale con analisi di esperti, esponenti ecclesiali e voci di giovani (www.rondine.org). Pareri diversi, a volte diametralmente opposti di ex studenti dell’associazione impegnata dal 1997 nella promozione del dialogo e della pace attraverso l’esperienza dello studentato internazionale di ragazzi provenienti dalle aree in conflitto (Balcani, ex Urss Medio Oriente e Africa). Al di là di questo però, è la loro presenza a dare testimonianza. "Mai come in questi giorni – si legge nella prima pagina della rivista – la presenza di russi, di georgiani, osseti e abcasi in uno stesso luogo con intenti comuni, ha acquistato un significato speciale, diventando segno concreto della possibilità di far dialogare essere umani". Per il conflitto in Caucaso l’associazione è attiva con varie iniziative tra cui una piccola unità di crisi per seguire gli sviluppi della situazione con informazioni dirette provenienti da ex studenti e partner internazionali.