CARD. BAGNASCO: CONSIGLIO PERMANENTE, ITALIA PAESE DAL "TRAVAGLIO INCOMPIUTO"

"Più che un Paese da incubo, il nostro è un Paese che ciclicamente conosce gli spasmi di un travaglio incompiuto, dove però i segmenti luminosi non mancano, e i punti di forza neppure". Questo, in sintesi, il ritratto dell’Italia tracciato dal card. Bagnasco, per contrastare uno "sguardo eccessivamente altalenante e fin troppo pessimista che una certa Italia dedica al paese intero". Una presunta "pedagogia della catastrofe" che per il cardinale è contraddetta dallo "sforzo di milioni di cittadini" che ogni giorno "adempiono con dedizione e spirito di sacrificio il proprio dovere". "Un Paese non si spezza all’improvviso, come non si costruisce dalla sera al mattino", ha ammonito il presidente della Cei, secondo il quale "ci sono processi più lunghi", che per essere analizzati ed affrontati esigono "un’ottica d’insieme che ne stabilizzi le terapie". "Tutti avvertiamo il bisogno di uscire dalle convulsioni di un certo ritardo sulla via della modernizzazione – ha detto Bagnasco – ma lo si può fare se le libere intelligenze guardano costantemente al merito delle questioni, con autonomia e indipendenza". "Autonomia" e "indipendenza" che i vescovi chiedono "in primo luogo a tutti gli analisti cattolici". Tra i problemi aperti, Bagnasco ha citato quello di "uno sguardo laico sulla Chiesa", cui quest’ultima non risponde "punto per punto" a causa di "pre-comprensioni ossificate".