Per i presuli chi si chiede, "come mai l’esistenza del mondo? Perché l’evoluzione?" non lo fa "con spirito scientifico, ma in quanto persona", per questo "non si può dire pienamente soddisfatto dalle spiegazioni della scienza". Da qui lo stupore "davanti all’immensità dell’universo" e la visione di un mondo creato da Dio "perfettamente compatibile con il punto di vista scientifico di un mondo sviluppatosi in miliardi di anni. E’ proprio perché il nostro mondo nasce dall’Amore di Dio che si capisce che non può essere un mondo statico, compiuto fin dall’inizio". All’uomo è dato "di analizzare scientificamente l’opera della creazione, ma anche la responsabilità di curarla e preservarla". Preservare la creazione conclude la lettera, pone "una triplice esigenza: mettere dei limiti allo sfruttamento e al consumo delle risorse, ma anche alla realizzazione delle innovazioni tecniche, rinunciare a tutto ciò che mette in pericolo il futuro della natura e dell’umanità, e impegno nell’economia e nella politica per un miglioramento durevole delle condizioni di vita di tutti gli uomini e di tutte le altre creature".” ” ” ” ” ” ” “