DIRITTI UMANI: COLLOQUIO UNIVERSITARIO A PARIGI, "QUALE DIGNITÀ UMANA?"

A 60 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948) il concetto di dignità umana ha ancora lo stesso senso e significato? Sarà uno degli interrogativi che coinvolgeranno i partecipanti al Colloquio universitario su "Dignità umana: quale realtà a sessant’anni dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo", che si svolgerà a Parigi il 23 e 24 settembre, per iniziativa della Facoltà di scienze sociali ed economiche (Fasse) dell’Istituto cattolico di Parigi e di "Giustizia e Pace" Francia. Tutti i testi, le dichiarazioni e le convenzioni elaborate dopo la Dichiarazione universale sono fondati sul concetto di dignità umana, percepito soprattutto "attraverso ciò che la offende o la ferisce – spiegano gli organizzatori -, piuttosto che in modo positivo, poiché collocato in un quadro scaturito dalla fine della seconda guerra mondiale, che ha visto più orrori di qualsiasi altra epoca dell’umanità". Al colloquio universitario si cercheranno risposte a diverse domande, ad esempio: qual è la concezione cristiana di dignità umana? Chi è degno e chi non lo è? Come distinguere chi si preoccupa del prossimo e chi invece no? Chiuderà il convegno mons. Michel Dubost, vescovo di Evry-Corbeil-Essonnes e presidente della commissione "Giustizia e pace" Francia.