"Se Paolo di Tarso sbarcasse ancora a Siracusa…". Don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, si è ispirato alla figura di San Paolo per riflettere sul tema "comunicazione e cultura" al 17° master di formazione per giornalisti cattolici, che su iniziativa della Fisc (Federazione che raggruppa oltre 170 testate cattoliche italiane) si apre oggi a Siracusa (fino al 22). "Siracusa ha ricordato Pompili insieme a poche altre località italiane, può storicamente documentare, sia pure in circostanze drammatiche, una qualche presenza dell’Apostolo delle genti. Per questo cercherò di rileggere la coppia di termini che mi è stata assegnata, tenendo conto certo dello scenario del giornalismo cattolico, ma lasciando emergere l’esperienza di un’irripetibile e, perfino, insuperabile leadership comunicativa". Secondo Pompili, sono "almeno quattro le suggestioni che Paolo ci offre con la sua esperienza". Queste emergono dalla sua "identità", dallo "stile", dalla "qualità relazionale", dal suo "sguardo" e "riguardano da vicino il nostro agire comunicativo". (segue)