"Potenziare la cooperazione in materia di lotta alla narcocriminalità" e "ridurre le ripercussioni del consumo di stupefacenti": sono i due principali obiettivi del piano d’azione quadriennale (2009-2012) contro la droga adottato oggi dalla Commissione. Impressionanti i numeri presentati dal vicepresidente Jacques Barrot, commissario per i settori giustizia, libertà e sicurezza. "Nell’Unione si stima che il numero totale dei consumatori regolari o occasionali di droghe ammonti a 70 milioni per la cannabis, ad almeno 12 milioni per la cocaina, a 9,5 milioni per l’ecstasy e a 11 milioni per le anfetamine". Sono "almeno mezzo milione" i cittadini, di età compresa tra i 16 e i 65 anni, che ricevono "ufficialmente" un trattamento sostitutivo al consumo di droghe. Le persone che hanno "seri problemi di tossicodipendenza" sono 2 milioni mentre 7.500 sono i morti per overdose ogni anno. Barrot sottolinea la necessità di "sensibilizzare i gruppi vulnerabili, i giovani in particolare, sui rischi legati alla droga". "Grazie all’alleanza europea contro la droga, i cittadini europei saranno chiamati a svolgere un ruolo attivo, ad esempio informando e facendo conoscere le iniziative di successo finora realizzate". (segue)” “