ISRAELE:LIVNI, JAEGER (ESPERTO M.ORIENTE) "POSITIVA ANCHE PER I RAPPORTI CHIESA-STATO" (2)

"Ma in Israele – continua il francescano – è ricordata come il primo ministro che non seppe accogliere i segnali di pace provenienti dall’Egitto, e che dovette perciò presiedere al disastro che fu la guerra di ottobre 1973, "del Kippur", prima di cadere dal potere, trascinando con sé un’intera generazione del partito laburista, e aprendo la via, per la prima volta nella storia del Paese, nel 1977, ad un governo presieduto dalla destra nazionalista, sostenuta anche dai fondamentalisti religiosi". Tuttavia per Jaeger "non c’è motivo per sospettare che questo sia il caso della Livni, rispettatissima da tutti in Israele, non solo per essere ritenuta integerrima, in un’epoca in cui il presidente del Consiglio uscente viene indagato per sospetta corruzione – il che in Israele almeno è senza precedenti, ed in passato inimmaginabile, ma anche per aver saputo trascendere le sue origini nella ‘famiglia combattente’ della destra, per diventare interlocutore credibile e volenteroso delle nazioni vicine, alla ricerca della pace pattizia". Sul futuro politico l’esperto rammenta che "’Tzippi’ non è ancora presidente del consiglio, ma solo di Kadima, e che dovrà ancora faticare per diventare capo del governo. In tanti in Israele – anche se non tutti – le augurano che riesca e riesca negli obiettivi che pare si prefisserebbe: pace e concordia con tutti".” “